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La Medicina Olistica

23 giugno 2018 Digipuntura 0

La medicina Olistica esprime la relazione tra l’infinitamente piccolo dell’uomo microcosmo con l’ambiente macrocosmo dove tutto è collegato e tutto influisce sulle parti, sia nell’ambiente circostante che nell’organismo in modo reciproco.

L’individuo, così come la parola stessa esprime l’essere indivisibile, è tuttuno con il mentale, l’emozionale, l’organico e lo strutturale, dove ogni parte dell’organismo presenta le tracce del tutto. La medicina olistica ne interpreta i segni, decodifica le espressioni organiche, ricostruisce l’iter fisiopatologico venendo a capo delle cause scatenanti i fenomeni di squilibrio organico.

Attraverso l’odontoiatria olistica comprendiamo l’interdipendenza tra i denti e determinati organi reindirizzando l’individuo a una maggiore comprensione delle proprie responsabilità e delle possibilità terapeutiche di riequilibrio. L’ecobiologia del Sistema Orale è essenzialmente legato al tipo di alimentazione, alle colonie batteriche, alla fermentazione enzimatica e alle variazioni del pH, alle condizioni organiche, alla vita di relazione, ad abitudini voluttuarie, all’ambiente, a consuetudini sociali, tutto contestualmente. Nell’organismo umano osserviamo, grazie all’apporto della medicina tradizionale cinese o MTC più mappe di decodificazione o di programmazione energetica.

E’ possibile intervenire dall’esterno dell’organismo verso l’interno su determinati organi con tecniche quali l’Agopuntura secondo protocolli sperimentati da millenni. Attraverso l’anamnesi, la valutazione dell’incarnato, l’analisi del volto, la valutazione della lingua, l’atteggiamento, il tono di voce, ma principalmente attraverso la polsologia della MTC si interpreta lo stato energetico degli organi, cui segue l’impostazione terapeutica. Tutte le procedure impiegate nell’ambito della medicina olistica e con questa espressione ci si riferisce a discipline quali la Medicina Fuzionale, l’Omotossicologia, l’Omeopatia, la Fitoterapia, l’Antroposofia, la Medicina Tradizionale Cinese eAgopuntura, la Medicina Tibetana, l’Ayurveda, la Medicina Unani, l’Osteopatia, la Medicina Termale e l’Idroterapia, la Psicoterapia… possono essere affiancate dalla medicina ufficiale e per questo sono denominate CAM o Complementary Alternative Medicine. Queste tecniche viste oggi con un certo interesse dal mondo accademico possono affiancare i classici percorsi allopatico- farmacologici che trovano un certo rinforzo con la Medicina Olistica nell’innescare processi atti a un riequilibrio energetico e funzionale verso una forma di Medicina Integrata. Non c’e’ infatti una medicina migliore ma una terapia idonea per una determinata persona in un determinato momento.

La medicina naturale accompagna il percorso dell’uomo da millenni fin negli angoli più estremi del mondo. Per quelli che si interessano di etnomedicina è come trovarsi in un viaggio affascinante nella storia dell’uomo legato all’indissolubile desiderio di ricongiunzione ai piani superiori del divino, nel desiderio di riconquistare quell’anima perduta e causa di squilibrio, di ambire verso l’unità dell’essere umano nella sua essenza spirituale ideologica esistenziale, secondo i costumi più vari del nostro pianeta. Il 29 Novembre 2013 l’OMS ha prodotto un documento -documento dell’Organizzazione mondiale- con l’obiettivo di portare maggiore conoscenza e sviluppo per le politiche nazionali al fine di tutelare la sicurezza attraverso una regolamentazione universale dei medicinali e delle figure professionali. World Health Organization Traditional Medicine Strategy 2014-2023. Paolo Roberti di Sarsina: “Il documento T&CM aiuterà i Ministri sanitari nazionali a trovare soluzioni per una visione più ampia che sviluppi il concetto di salute e che aumenti l’autonomia del paziente”. E continuando: ”Saranno attuati tre obiettivi strategici: la costruzione della conoscenza base e politiche nazionali; il rafforzamento della sicurezza della qualità e dell’efficacia attraverso la regolamentazione; la copertura sanitaria universale inserendo le Medicine Tradizionali e Non Convenzionali nei sistemi sanitari nazionali, aumentando le capacità di auto-cura delle persone e introducendo il concetto di auto-cura nei sistemi sanitari nazionali”. Il Direttore Generale dell’Oms, Margaret Chan “ La diffusione di informazioni facili da comprendere è la chiave dell’uso sicuro e adeguato delle pratiche T&CM: questo include la necessità di stimolare i pazienti ad informare le figure sanitarie che li seguono riguardo all’uso di prodotti T&CM”. Prosegue “Per milioni di persone, la medicina a base di erbe, i trattamenti e le competenze delle medicine tradizionali sono la risorsa principale dell’assistenza sanitaria e spesso l’unica fonte di questa assistenza.

La medicina tradizionale è comoda, facilmente raggiungibile e accessibile a livello economico, oltre ad essere una sorgente di aiuto nel caso di malattie croniche non contagiose.” Tali pratiche non fanno parte di tutte le tradizioni e non sono completamente integrate all’interno del sistema sanitario predominante. In molti paesi europei e in Nord America, queste tecniche sono inserite all’interno di programmi a livello universitario. In maniera simile, in Cina, Repubblica di Corea, India e Vietnam, i dottori che esercitano un certo tipo di pratiche devono possedere un diploma universitario. Un ampio numero di pazienti con la sclerosi multipla, ad esempio, ricorrono alla Medicina complementare e alternativa (CAM), con una prevalenza in Spagna (41%), Canada (70%) e Australia (82%). L’uso di questo approccio varia notevolmente tra i 39 paesi presi in considerazione. Il rapporto sottolinea come ciascuna area geografica abbia la sua regolamentazione in materia di CAM e come quindi il paziente, spostandosi dal proprio paese, possa incontrare differenze sostanziali all’interno del sistema sanitario tra i professionisti di questo settore. Utilizzate a livello mondiale e apprezzate per diverse ragioni, le T&CM racchiudono diversi approcci, comprendendo dunque le cure, le pratiche e le competenze professionali. L’uso di esse varia in maniera profonda da paese a paese e dipende dalla cultura, dalla comprensione delle tematiche sanitarie e dalla possibilità della popolazione di accedere alla medicina ufficiale. A praticare le medicine tradizionali e complementari sono i professionisti della medicina tradizionale e alternativa, tra cui medici, odontoiatri, veterinari, biologi, farmacisti, osteopati, infermieri, ostetrici, psicologi, naturopati che abbiano percorso un programma formativo. Nel documento dell’OMS la scelta delle medicine tradizionali da parte della società mondiale dipende da vari fattori tra cui la domanda crescente di una gamma completa di servizi sanitari per l’insoddisfazione dei servizi esistenti e il rinato l’interesse per la “cura della persona nella sua interezza”.

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