Documento OMS World Health Organization Traditional Medicine Strategy 2014-2023

06/11/2014 0

Il 29 Novembre 2013 l’OMS ha prodotto un documento -Documento dell’Organizzazione Mondiale- con l’obiettivo di portare maggiore conoscenza e sviluppo per le politiche nazionali al fine di tutelare la sicurezza attraverso una regolamentazione universale dei medicinali e delle figure professionali.

World Health Organization Traditional Medicine Strategy 2014-2023. Paolo Roberti di Sarsina: “Il documento aiuterà i ministri sanitari internazionali a trovare soluzioni per una visione più ampia che sviluppi il concetto di salute e che aumenti l’autonomia del paziente”. E continuando: ”Saranno attuati tre obiettivi strategici: la costruzione della conoscenza base e politiche nazionali; il rafforzamento della sicurezza della qualità e dell’efficacia attraverso la regolamentazione; la copertura sanitaria universale inserendo le Medicine Tradizionali e Non Convenzionali nei sistemi sanitari nazionali, aumentando le capacità di auto-cura delle persone e introducendo il concetto di auto-cura nei sistemi sanitari nazionali”.

Il Direttore Generale dell’Oms Margaret Chan “La diffusione di informazioni facili da comprendere è la chiave dell’uso sicuro e adeguato delle pratiche T&CM: questo include la necessità di stimolare i pazienti ad informare le figure sanitarie che li seguono riguardo all’uso di prodotti T&CM”. Prosegue “Per milioni di persone la medicina a base di erbe i trattamenti e le competenze delle medicine tradizionali sono la risorsa principale dell’assistenza sanitaria e spesso l’unica fonte di questa assistenza. La medicina tradizionale è pratica, facilmente raggiungibile e accessibile a livello economico oltre ad essere una sorgente di aiuto nel caso di malattie croniche non contagiose.”

Tali pratiche non fanno parte di tutte le tradizioni e non sono completamente integrate all’interno del sistema sanitario predominante. In molti paesi europei e in Nord America queste tecniche sono inserite all’interno di programmi a livello universitario. In maniera simile in Cina, Repubblica di Corea, India e Vietnam i dottori che esercitano un certo tipo di pratiche devono possedere un diploma universitario. Un ampio numero di pazienti con la sclerosi multipla, ad esempio, ricorrono alla Medicina complementare e alternativa (CAM) con una prevalenza in Spagna (41%), Canada (70%) e Australia (82%). L’uso di questo approccio varia notevolmente tra i 39 paesi presi in considerazione. Il rapporto sottolinea come ciascuna area geografica abbia la sua regolamentazione in materia di CAM e come quindi il paziente, spostandosi dal proprio paese possa incontrare differenze sostanziali all’interno del sistema sanitario tra i professionisti di questo settore.

Utilizzate a livello mondiale e apprezzate per diverse ragioni le T&CM racchiudono diversi approcci comprendendo le cure, le pratiche e le competenze professionali. L’uso di esse varia in maniera profonda da paese a paese e dipende dalla cultura, dalla comprensione delle tematiche sanitarie e dalla possibilità della popolazione di accedere alla medicina ufficiale.

A praticare le medicine tradizionali e complementari sono i professionisti della medicina tradizionale e alternativa, tra cui medici, odontoiatri, veterinari, biologi, farmacisti, osteopati, infermieri, ostetrici, psicologi, naturopati che abbiano percorso un programma formativo.

Nel documento dell’OMS la scelta delle medicine tradizionali da parte della società mondiale dipende da vari fattori tra cui la domanda crescente di una gamma completa di servizi sanitari per l’insoddisfazione dei servizi esistenti e il rinato l’interesse per la “cura della persona nella sua interezza”.

vito.pipino@gmail.com                                    www.digipuntura.it